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Cervicalgie, Stress e Mal di stomaco, 3 problemi spesso collegati

Cervicalgie, Stress e Mal di stomaco, 3 problemi spesso collegati

Ho il desiderio di condividere con i lettori di Aloesalute la mia personale e dolorosa esperienza legata alla cervicalgia, una problematica molto comune nella società moderna e che spesso trova origine in cause apparentemente insospettabili.
Ho iniziato a soffrire di tensioni muscolari all’area cervicale circa nove anni fa. Inizialmente le associavo al classico colpo di freddo o al movimento brusco derivante dall’attività sportiva, in seguito però hanno assunto una conformazione cronica che mi ha costretto ad indagare sulle cause e sulle possibili contromisure da adottare per poter porre fine ai forti dolori. Dolori che spesso limitavano tutte le mie azioni quotidiane, a partire da quelle motorie sino ad arrivare a quelle cognitive legate all’attività studentesca.

Le cervicalgie si manifestano con un dolore diffuso a tutta l’area cervicale, che sovente si irradia sulle spalle, sulle clavicole e talvolta raggiunge anche braccia e mani, intorpidendo le dita e causando fastidiosi formicolii. È sempre viva in me la sensazione di debolezza muscolare alle braccia nelle fasi di dolore più acuto, che limitava la capacità di sollevare pesi, seppur minimi come quello di una penna.

Chi soffre di cervicalgie conosce bene questa sensazione, spesso accompagnata da forti mal di testa, localizzati nell’area posteriore del cranio o sulle tempie. È inoltre molto comune la sensazione di instabilità visiva, problemi di vertigini e dolori sulle cavità orbitarie del cranio.
Le contratture dei tessuti muscolari nella zona cervicale, nel mio caso, sono perdurate costantemente per circa 9 anni, alternando fasi acute di dolore dovute al clima freddo o all’umidità degli ambienti in cui mi trovavo, a periodi in cui il dolore diminuiva lievemente.
Il confronto con un medico specialista, indispensabile per capire le origini del problema alla cervicale, mi ha portato ad effettuare esami dettagliati alla colonna vertebrale, che hanno escluso una delle cause più frequenti che determinano l’insorgere di questo problema: l’ernia del disco.
In questo caso uno o più dischi cartilaginei che separano le vertebre cervicali possono fuoriuscire dalla sede naturale, determinando una compressione delle fibre nervose che provoca, conseguentemente, l’insorgere dei dolori precedentemente elencati. Uno dei nervi intracranici maggiormente coinvolti in questa problematica è il nervo Vasto, responsabile del corretto funzionamento di determinati organi quali stomaco, fegato e cistifellea.
Aver scongiurato l’ernia del disco come possibile patologia non ha fornito comunque una risposta all’origine del mio problema.
Nello stesso periodo inoltre ho iniziato a soffrire di seri problemi legati alla digestione, soprattutto dopo aver ingerito alcune tipologie di alimenti, come la carne, i derivati dal latte animale, i cibi fritti. In un primo momento non ho mai preso in considerazione l’ipotesi che i due problemi potessero avere una correlazione, per cui ho cercato di porvi rimedio seguendo approcci del tutto indipendenti.

Le problematiche legate allo stomaco quali bruciori, nausea e reflusso gastrico sono state tamponate mediante l’ausilio dei classici farmaci da banco che procuravano un sollievo solo momentaneo.
Il senso di impotenza verso questi due problemi, hanno via via spinto la mia mente a rassegnarsi all’idea di dover convivere passivamente con i dolori. Dunque dopo numerosi e vani tentativi, per qualche tempo ho smesso di cercare una soluzione, limitandomi (soprattutto nel caso della cervicalgia) ad assumere dei comportamenti elementari che potessero limitare l’acutizzarsi del dolore.
Ad esempio evitare di addormentarsi in posizione prona, che sebbene continui ad essere una delle posizioni che maggiormente conciliano il mio sonno, porta ad un eccessiva e perdurata sollecitazione della muscolatura e delle vertebre cervicali.

Appurarsi di aver asciugato accuratamente i capelli prima di andare a letto, o dopo aver fatto il bagno al mare. Evitare di esporsi al getto diretto di fonti d’aria fredda come quelli di un condizionatore d’aria o anche di un semplice ventilatore.
Recentemente grazie ad un attenta riflessione, ho maturato l’idea che l’origine della mia cervicalgia, così come l’origine dei problemi allo stomaco, coincidessero con l’inizio della mia carriera universitaria, ed in particolar modo durante la preparazione degli esami universitari, fonte di frequenti stati d’ansia.
Viviamo nell’era della velocità, che ci costringe a vivere un’esistenza frenetica, ricca di impegni lavorativi, problematiche di natura sociale ed emotiva, che sono le principali fonti di stress.

È stato largamente dimostrato quanto quest’ultimo, insieme all’ernia del disco, rientri tra le principali cause più comuni della cervicalgia. Per questo motivo ho deciso di intraprendere un percorso psicoterapico che mi ha permesso di trovare gli strumenti interiori necessari per gestire al meglio le situazioni particolarmente stressanti. Corsi di meditazione, yoga e la PNL possono essere ulteriori validi strumenti da poter utilizzare.
Un altro passaggio fondamentale per la risoluzione delle mie due “piaghe” è stato quello di dedicare particolare attenzione all’alimentazione, inserendo nella mia dieta determinati nutrienti aventi proprietà terapeutiche utili per entrambe le problematiche.
Ho scoperto l’eccezionale contributo di frutta e verdura amara, come ad esempio le arance amare, la cicoria e il radicchio che risultano essere degli ottimi rilassanti a livello muscolare e sono quindi adatte per chi manifesta la propria ansia con tensioni muscolari come appunto il torcicollo, crampi e tensioni alla schiena, oppure emicranie da tensione nervosa.

Tuttavia, l’alimento che più di tutti ha dato sollievo alle mie sofferenze è stato il Gel di Aloe Vera, una bevanda del tutto naturale che grazie al suo ricchissimo contenuto di sostanze antiinfiammatorie permette di disinfiammare i tessuti dell’area cervicale, favorendone il loro costante rilassamento. Contestualmente da quando assumo giornalmente questa bevanda, non ho più riscontrato bruciori di stomaco, o problemi di digestione legati al consumo di cibi di origine animale, che in ogni caso cerco di limitare il più possibile.

Ho dedicato questo spazio alla condivisioni della mia esperienza personale, con l’auspicio di poter fornire a chi soffre di cervicalgie e problemi legati allo stomaco qualche valido consiglio per porvi rimedio, fermo restando la necessità imprescindibile di un confronto con il proprio medico curante.

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Sabato, 16 Dicembre 2017